I Popoli del Festival 2012

IV Festival dei Peuples Minoritaires

IRLANDA

L'Irlanda è una terra ricca di tradizioni e leggende, natura, storia, ma anche progresso economico e socio-culturale. La capitale, Dublino, è la forza trainante della nazione. È la patria degli sport gaelici, dei grandi scrittori e delle immense vallate verdi e brulle che si perdono fino al mare. La lingua ufficiale è il gaelico irlandese e come tale viene insegnata in tutte le scuole. Questa è però parlata correttamente solamente dal 39% della popolazione. L'inglese invece, anche se riconosciuto come seconda lingua ufficiale, è parlato da tutta la popolazione. Gran parte delle pubblicazioni del governo sono disponibili in entrambe le lingue e i rapporti Stato-cittalini sono ammessi in irlanese.

LOUISIANA

Fondata come colonia francese nel 1699 e ceduta alla Spagna nel 1762, la Louisiana viene venduta agli Stati Uniti nel 1803 mentre la sua unione agli States si ufficializza nel 1812. Geograficamente si affaccia sul Golfo del Messico ma può essere considerata la punta settentrionale dei Caraibi. Ameridi, coloni francesi, spagnoli e tedeschi, schiavi africani, Acadiens deportati e rifugiati di Santo Domingo hanno apportato il proprio contributo alla formazione di questo mosaico di lingue francese e creola. Oggi, in Louisiana, è raro nascere francofono: lo si diventa per scelta, per volontà, per caso; i franco-creolofoni lottano per il diritto di lavorare e di accedere ai servizi pubblici usando il francese.

FRIULI

La storia del Friuli è sempre stata condizionata dalla sua posizione geografica, al confine fra culture e civiltà molto diverse fra loro: estremo lembo settentrionale del Mar Mediterraneo e porta d'ingresso obbligata da Oriente. Il Friuli storico comprende le provincie di Udine, Pordenone e Gorizia e alcuni comuni confinari della provincia di Venezia. La lingua friulana è ben presente nel teatro, nel cinema, nella musica ed è sempre più utilizzata nella pubblica
amministrazione. La Chiesa friulana ha provveduto alle traduzioni integrali della Bibbia, del Lezionario e del Messale.

Allegati

La musica dei Popoli

Venerdì 7 Settembre
21.15 - Teatro romano - Aosta

THE CLANNAD (Irlanda)

Nel panorama musicale tradizionale irlandese sin dagli anni '70, ne costituiscono uno dei gruppi più rappresentativi, nonostante siano riusciti sia a dare al folk una loro personalissima impronta, sia a crearne, senza strafare, contaminazioni convincenti con il rock, il pop, sconfinando pure nel jazz.

Introduzione di PATOUE EUN MEZEUCCA (Valle d'Aosta)

Con i cantautori valdostani NaÏf Christine Hérin, Erik Bionaz, Trouveur Valdotèn, Philippe Milleret & VdA Band. Quando il Folk arpitano degli anni 70 e gli strumenti della tradizione si "mescolano" a un moderno Patouè'n Blues, nasce come per magia uno spettacolo di suoni e colori tradizionalmente moderno. Supportati da una Band di 8 elementi, i più illustri cantautori valdostani eseguiranno brani narranti l'amore per le nostre tradizioni, omaggeranno la poesia di Magui Bétemps e la canzone d'autore popolare valdostana.

Sabato 8 Settembre
21.15 - Teatro romano - Aosta

C.J. CHENIER & RED HOT LOUISIANA BAND (Louisiana)

Figlio del grande Clifton Chenier, padre della musica Zydeco, mix tra la musica creola e quella cajun, C.J. Chenier viene invitato dal padre a suonare con lui nella mitica Red Hot Louisiana (nella band c'è anche lo zio Cleveland che suona il frottoir, strumento a percussione che nasce dall'uso e dallo sfregamento dell'asse che si usa per fare il bucato- tipico appunto delle orchestre zydeco), di cui poi diventa membro permanente e direttore, alla morte del padre nel 1987.

Con la partecipazione di BRICE MILLER AND THE MAHOGANY BRASS BAND (Louisiana)

Brice Miller, trombettista e polistrumentista, è attivo nella scena musicale cittadina dall'età di 14 anni. Da qualche anno è diventato il direttore musicale della Mahogany Brass Band, giovane orchestra che suona jazz tradizionale nello stile swing legata alle radici, del jazz tradizionale.

Introduzione di ECOULA DE MEZEUCA TRADICHONELLA (Vallée d'Aoste)

L'apertura del concerto sarà dedicata agli iscritti allo stage di musica d'insieme Valle d'Aosta e altre minoranze del mondo, inserito nel progetto Ecoula de Mezeucca Tradichonella. Gli allievi e i docenti presenteranno al pubblico del Teatro Romano i brani studiati e arrangiati durante la settimana di lavoro sul repertorio delle Alpi occidentali.

Domenica 9 Settembre
21.15 - Teatro romano - Aosta

Musical TOURNA AVOUÍ ME (Valle d'Aosta)

Spettacolo musicale in patois con la partcipazione della Fédérachon Valdoténa di Téatro Populéro (Vallée d'Aoste) e della compagnia teatrale Sinequanon. Musiche originali di Christian Thoma. Regia di Alessandra Celesia.

Introduzione di PATOUE EUN MEZEUCCA (Valle d'Aosta)

Con i cantautori valdostani Maura Susanna, Yvette Buillet, Luis De Jyaryot, Trouveur Valdotèn e la partecipazione del cantautore friulano Luigi Maieron.

Il Collège d'Etudes Fédéralistes

Il Collège d'études fédéralistes è stato fondato nel 1961 dal Centre international de Formation européenne e dalla Regione autonoma Valle d'Aosta. La formazione si articolava sui temi del federalismo, del regionalismo, della costruzione europea e della protezione delle minoranze etniche. Sospeso per alcuni anni, il Collège è stato nuovamente attivato a partire dal 2009 con una nuova formula. "Le minoranze al tempo di internet: reti e solidarietà" è il tema di questa edizione, che verrà affrontato dalla docente Isabelle Rigoni, responsabile del progetto Minority media dell'Università di Bordeaux.

GIOVEDI 6 SETTEMBRE

9.30 - 13.30
Valsavarenche - Salone comunale

Les minorités à l'âge d'internet : réseaux et solidarité

Titolare del corso
Isabelle Rigoni Responsabile del progetto Minority media, Université de Bordeaux

Introduzione
Laurent Viérin Assessore all'Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta

14.30 - 16.30
Valsavarenche

Spettacolo teatrale Sur les sentiers de la liberté organizzato, nell'ambito del progetto transfrontaliero PEEF-ALCOTRA, nei siti della Resistenza, sul territorio di Valsavarenche

14.30 - 16.30
Valsavarenche - Salone comunale

Dibattito tra le delegazioni riservato ai rappresentanti dei popoli partecipanti al Festival des peuples minoritaires

Iscrizioni obbligatorie entro il 5 settembre 2012.
tel. 0039 0165 273289
istruzione@ regione.vda.it

Il Forum del Festival

SABATO 8 SETTEMBRE

9.00 - 12.00
Aosta - Salone delle manifestazioni di Palazzo regionale

Convegno Les minorités à l'âge d'internet : réseaux et solidarité

Moderatore
Alexis Bétemps Etnologo

Introduzione
Laurent Viérin Assessore all'Istruzione e Cultura della Regione autonoma Valle d'Aosta

Relatori

  • Luciano Caveri Capo della delegazione italiana al Comitato delle Regioni
  • Stephen Ortego Deputato dello Stato della Louisiane per il Distretto di Carencro
  • Liam Ò Maoladha Membro dell'Associazione Oireachtas na Gaeilge
  • Elio De Anna Assessore regionale alla cultura, sport, relazioni internazionali e comunitarie
  • Lena Louarn Vice Presidente del Consiglio regionale della Bretagna

Des Visages et des Mots IV. La Louisiana e i Louisianais.

Realizzato da Daniele Giometto

Dopo la presentazione, nelle edizioni precedenti del Festival, dei primi tre volumi della collana documentaria sull'identità dei popoli minoritari del mondo Des visages et des mots realizzati, i primi due da Joseph Péaquin e dedicati rispettivamente ai valdostani e ai bretoni, e il terzo di Daniele Giometto sul Québec, durante l'edizione 2012 appare il quarto volume Des visages et des mots IV - La Louisiane et les Louisianais, realizzato da Daniele Giometto. Gente comune, giovani e uomini politici animano gli incontri e spiegano i problemi della comunità francofona in Louisiana causati dalle ingerenze del governo statunitense. Le persone intervistate nel film conducono, nella vita di tutti i giorni, questa battaglia verso la salvaguardia della loro lingua, il francese. Attraverso questo film il regista ha voluto realizzare un ritratto della Louisiana tramite le testimonianze dei suoi abitanti, analizzando la storia e le particolarità di un popolo, ma soprattutto una cultura che rischia di scomparire.

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